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Intervista al pittore Umberto Leonetti PDF Stampa E-mail
Scritto da Annalisa Dell'Annunziata   
sabato 20 gennaio 2007
Indice articolo
Intervista al pittore Umberto Leonetti
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Quali sono i rapporti tra l'estetica contemporanea e la cultura ermetica?

Per spiegare il mio punto di vista bisogna far riferimento ad alcuni parametri propri della cultura ermetica. Senza la conoscenza dei precostituiti ermetici non è possibile spiegare le dinamiche dei cambiamenti delle estetiche moderne. A fondamento di qualsiasi indagine va preposto il dogma che tutto evolve, si modifica, cambia e si trasmuta in virtù e per un perfezionamento della entità quintessenziale del Tutto. Ciò omologato nel micro e nel macro: cioè lo stesso fenomeno si riscontra nel microcosmo uomo e nel macrocosmo dell'UNO.
Ora, l'estetica contemporanea si esprime essenzialmente nel superamento della forma. Il tentativo di portare a conoscenza ciò che è nascosto e irraggiungibile si esprime attraverso due modalità contrapposte, le cui polarità sono comprese tra gli estremi degli artisti coscienti e quelli che producono assecondando l'istinto.
In un suo scritto Evola, considerando la funzione dell'Io nelle espressioni artistiche, annota che nell'arte formale e classica, laddove l'immanente e divino nascosto nel profondo si esprime, l'artista si pone come medio: più l'immanente affiora attraverso di lui, più l'opera assume valenza assolutistica. Col progredire dell'io, le ragioni che pongono l'artista veicolo dell'immanente, gradualmente decadono e come ben acutamente Evola vedeva, il suo io ha iniziato a rivendicare una funzione propria e a porsi, non più come strumento passivo, ma come attore principale. Nel prendere coscienza della sua dimensione, l'entità dell'io individuale assume tutte le funzioni di suo padre (l'immanente) e si esprime non attraverso l'artista, ma come artista, cioè contenuto e contenente partecipi di una stessa finalità.

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Il Graal 1997, Serigrafia 101 x 72

Da quanto detto, le estetiche contemporanee esprimono le dinamiche evolutive delle coscienze tese a concepire e confermare un proprio statuto, una propria dimensione in una graduazione che va dal conscio all'inconscio. Noi abbiamo tutta una serie di manifestazioni artistiche comprese negli estremi della coscienza delle necessità dell'io a quella degli eccessi dell'istinto che vede il tutto come attraverso una lente deformante. Da ciò la molteplicità delle correnti artistiche, delle tendenze, delle rivendicazioni, dei proclami e delle manifestazioni formali.
Credo che tutta l'arte contemporanea sia una rappresentazione approssimativa delle dinamiche più profonde che regolano l'evolversi dell'unitarietà dell'immanente. Le sue manifestazioni non possono assumere carattere d'universalità perché hanno e sono legate a funzioni storiche e, pertanto, sono effetti transitori di dinamiche evolutive e temporali.
Sono artisti gli uomini che, in un'infinita gradazione di motivazioni e intenti, incarnano ed esprimono più direttamente le dinamiche evolutive dell'esistente; artisti alchimisti, coloro che, coscientemente, sono chiamati ad assumere funzioni creative nelle soluzioni delle molteplici necessità dell'esistenza.

Cuma, 31 Dicembre 2006

Bibliografia

AA. VV., L'alchimia nelle opere di Umberto Leonetti, Edizione Mazzotta, Milano, 1996.

G. Bilotta, A. Montano, Rinaldo Reale, LEONETTI e la pittura sub – liminale. Opere dal 1968 al 1988, Marotta&Marotta, Napoli, 1992.

Pubblicato su:
Viatico, XI, n. 42,
gennaio/febbraio 2007



Ultimo aggiornamento ( domenica 21 gennaio 2007 )
 
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