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Picazio e o della creatività PDF Stampa E-mail
Scritto da eARS.it staff   
venerdì 09 aprile 2010
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Dal 17 al 26 aprile prossimo, Palazzo Margutta ospita nella sua prestigiosa sede (Via Margutta, 55) la personale a ingresso libero “Picazio e o della creatività”, dedicata a Pasquale Picazio. Capace di fondere abilmente tecniche pittoriche e traguardi emotivi, Picazio è caratterizzato da una perfezione che non frena mai la spontaneità dell’arte, qualità questa che, come sottolinea il critico Giuseppe Selvaggi, “distingue un artista e, in lui, diventa un vero e proprio Segno”.

Nutrito fin dall’infanzia del sentimento del bello, Pasquale Picazio, che nel corso della sua prolifera carriera ha sperimentato tecniche e materiali diversi riuscendo a mescolarli tutti egregiamente, non ha mai tradito l’innata predilezione per l’armonia delle forme, dei ritmi tonali e delle composizioni. Abile nel padroneggiare l’uso dei colori e delle loro associazioni, così come nel servirsi della prospettiva per ottenere l’effetto della profondità sulle superficie bidimensionale della tela, questo pittore racchiude in sé un talento naturale che gli conferisce, oltre al piacere della creatività, la capacità di realizzare quel disegno interiore che in ogni artista si trasforma quando viene colto dal furore creativo. Pur spaziando, nel tempo, dal filone simbolista a quello sperimentale, passando dal figurativo all’astratto, la sua produzione ha mantenuto sempre intatte le caratteristiche qualitative che lo contraddistinguono, tanto che tutti i suoi lavori, come dice Tellan, sono riusciti a ottenere “notevoli effetti sinergici dallo sposalizio delle varie forme espressive che si muovono in uno spazio atemporale dialettico nel quale la luce, ora soffusa, ora incidente, crea suggestioni, emozioni e sentimenti”. Nell’esposizione fanno bella mostra di sé oltre 40 pezzi, lavori di dimensioni varie realizzati con tecniche diverse e spesso miste, compresi olii su tela e bassorilievi, anche di grandi dimensioni. Tanti i soggetti: dai nudi femminili - resi con gusto, originalità compositiva e armonia cromatica - ai paesaggi, pregni di luci e trasparenze, per finire con astratti e bassorilievi. E’ proprio il Nudo di donna - dal quale emerge chiaramente l’idea del corpo come linguaggio di assoluta purezza, concetto già dei Greci e riproposto da Picazio con volontà innovativa - che mette in luce la particolare modernità di questo artista. L’amore per i paesaggi che ritraggono la città eterna, ma anche Venezia e Positano, Amalfi, Capri e Sorrento, confermano, invece, la profonda idea della staticità delle cose nel divenire dell’eterno conflitto tra amore e divenire, presente e passato, illusione e realtà. Innovativa la tecnica utilizzata per molti dei soggetti proposti: la sovrapposizione di immagini e colori fa dell’autore un caposcuola importante nell’arte contemporanea. Il ricorso ad accurati elementi formativi (colore, linea, geometria, movimento), che caratterizza anche gli astratti e i bassorilievi, consente all’artista anche di proporre un proprio modello di ideazione scenica che interpreta in modo singolare i diversi messaggi provenienti dal suo mondo interiore.

Casertano di nascita, Pasquale Picazio trascorre i primi anni della sua vita con i nonni, in una casina vanvitelliana nel Giardino Inglese della Reggia. Proprio in questo luogo - tuttora da lui descritto come un “giardino incantato” - si nutrono il suo spirito artistico e il suo senso estetico. Intanto, avviene anche l’incontro con la pittura: uno zio gli regala una scatola di colori a olio e lui inizia a immortalare ciò che lo circonda. All’età di dieci anni tutta la famiglia si trasferisce a Napoli, città in cui - nonostante l’assenza di prati e boschi, e le strade strette densamente abitate - l’incanto di un mare stupendo finisce con l’avere la meglio sul resto e la prorompente bellezza della natura si manifesta in un'altra dimensione che non può non colpirlo: il Golfo, il Vesuvio, Posillipo, Sorrento, Positano, Amalfi, Capri e i Campi Flegrei. A quindici anni, in vacanza a Ischia, lascia in consegna a una gallerista due dipinti a olio su carta. Il giorno seguente gli viene comunicato che i pezzi sono stati venduti a un inglese, un armatore, il quale decide poi di andare a Napoli e di acquistare tutti i suoi quadri. Inizia così la professione di pittore. Rientrato a Napoli compie gli studi scientifici e artistici e comincia a insegnare. Nel 1992 si trasferisce a Roma. La capitale è la terza tappa fondamentale nel suo percorso artistico: “con la sua ricchezza di storia e di arte – racconta lui stesso - ha nutrito ulteriormente il mio spirito artistico nel senso del comunque bello e ha influenzato la mia ricerca pittorica rivolta alla composizione di opere che rifuggono la realtà ed esprimono una loro intima bellezza”. Tuttora Pasquale Picazio lavora in uno studio proprio a Roma, dove gestisce anche con alcuni colleghi la Galleria d'Arte "Palazzo Margutta". Ancora oggi a caratterizzarlo è la ricerca continua di espressione, da sempre viva nei suoi lavori. Tavole o cartoni - riempiti di colori e chiamati a rappresentare una città, un astratto o una figura - tirano fuori dall’artista, infatti, una composizione che solo momentaneamente appaga i suoi sensi; mentre a guidarlo continua a essere la necessità di andare oltre, passare a un’altra tela e a un altro soggetto e proseguire nell’opera di sperimentazione. “Una natura morta, una figura, un paesaggio o un quadro astratto assurgono a opera d'arte non certo e non solo per il loro contenuto, ma per il modo in cui sono stati dipinti”, sostiene Pasquale Picazio. “Per quanto mi riguarda, ho la sensazione di non avere abbastanza tempo per dipingere tutto quello che vorrei. E penso che il mio quadro più bello sia quello che ancora non ho dipinto”.

L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 17 aprile 2010 dalle 18.30 alle 22.00.
Palazzo Margutta - Via Margutta, 55 Roma
Mostra personale: Pasquale Picazio
Vernissage cocktail sabato 17 aprile 2010, ore 18.30 - 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 26 aprile 2010: dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 aprile 2010 )
 
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