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Sound-Art PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Paulis   
venerdý 28 gennaio 2011

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Sound–art (o Audio art): si tratta di un’espressione artistica tendente all'ibridazione fra l'acustica architettonica e la visibilità dell'ambiente, che ha l'obiettivo di esaltare le modalità di espressione e comunicazione, creare quindi ambienti sonori che favoriscano nuovi processi d'ascolto.

Secondo l’home page del sito di Audio Art Festival (http://www.audio.art.pl/ ) manifestazione che si tiene ormai ininterrottamente, ogni anno, dal 1993 a oggi in Polonia a Cracovia, Audio Art «… is an experimental and postmodernist art of the close of XX century and the beginning of the XXI century. Audio Art is an integration of sound and visual art.». Secondo gli artisti musicali elettronici Francesco Galante e Nicola Sani, Sound art «Significa "arte sonora" e indica l'incrocio fra tutte le forme artistiche che utilizzano il suono come elemento espressivo di base» (1).
La tedesca Kersten Glandien, docente, curatore e autore di Sound Art, ha affermato che spesso gli audio-artisti coinvolgono nelle loro opere il pubblico, delegando così l’avvio del suono a colui che ascolta e facendo dissolvere la tradizionale relazione di opposizione tra arte/artista e osservatore (2). Generalmente, il sound-artista tende ad annullare così la distanza tra spettatore e performer stesso. I luoghi tradizionali dove si esegue musica (sale da concerto, teatri, arene ecc.) sono costruiti in maniera tale da possedere una vera e propria barriera fisica tra il pubblico e chi si esibisce. Il sound-artista per un motivo etico identifica gli spazi più idonei a esibirsi: quei luoghi pubblici e gli spazi aperti delle piazze, spazi simbolo di democrazia e luoghi dove il potere esercita difficilmente il suo controllo. Tanto per citare alcuni di questi artisti: Nam June Paik, Charlotte Moorman, John Cage, Rolf Julius, Christina Kubisch, Brian Eno.
Rolf Julius, artista tedesco considerato un pioniere della SA, dall’inizio degli anni ottanta ha cominciato a realizzare le sue opere, installazioni e suoni (musica, concerti) con terra, sabbia, polveri e colori sopra gli altoparlanti. La musica, secondo l’artista, «non riempie solo l’ambiente, ma si fa “paesaggio”». La musica diventa così un fatto visivo tanto quanto i materiali, i pigmenti spalmati sugli altoparlanti diventano suono, la vibrazione è comune, si può tanto vedere quanto sentire (3). Le opere di Julius rivelano così la “fisicità” del suono, gli spettatori-ascoltatori possono guardare e ascoltare contemporaneamente il suono diffuso dagli altoparlanti. All’insegna di questa poetica, Rolf Julius organizzò nel 1981-1982 una serie di concerti a Berlino (Berliner konzert reihe). I concerti vennero realizzati volutamente in sedi non propriamente adatte, come sul ciglio del fiume, su di un prato, sopra un lago gelato (Concert for a Frozen Lake) ecc. (vedi immagini-sotto).
Un altro sound-artista è Christina Kubisch, tedesca, compositrice e creatrice di sculture sonore ed installazioni ottenute mediante tecniche particolari (induzione magnetica, luce ultravioletta ecc.). Tra le sue recenti opere è presente la serie “Electrical walks” (passeggiate elettriche) (dal 2003) che consiste praticamente in cuffie particolari (con un sistema di amplificazione elettromagnetica) che, se indossate, permettono di udire suoni, normalmente silenziosi, provenienti sia da sotto che sopra il suolo. Grazie all’amplificazione dei campi elettrici, Christina Kubisch con Electrical walks ha voluto modificare la percezione della realtà in un ambiente (4).
Dal 2005 è presente a Roma, ospitato nell’Armadio Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto, il progetto Sound Art Museum (SAM), gestito da musicologi compositori e artisti e promosso da Zerynthia (associazione italiana promoter e organizer d’Arte Contemporanea) e da Radioartemobile (internet-radio). SAM è uno spazio espositivo per lavori artistici e nello stesso tempo un archivio permanente di diverse centinaia di lavori audio. Le installazioni temporanee volta per volta presenti nel SAM sono occasione d’indagine sulla relazione che si creano tra spazio architettonico, aspetti concettuali dell’arte sonora, possibilità tecnologiche e arti visive (http://www.zerynthia.it/ram.asp?rm=1 ). Alcuni artisti che hanno esposto installazioni al SAM : Donatella Landi, Acconci Studio, Markus Huemer, Stephen Vitiello, Achim Wollscheid, Mario Airo', Massimo Bartolini, Bruna Esposito, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Annie Ratti, Gert Robijns.
 
 

Immagini nel WEB:

 

Bibliografia:

  1. Francesco Galante, Nicola Sani, Musica espansa. Percorsi elettroacustici di fine millennio, Milano, BMG Ricordi Publications, 2000, pag. 313.
  2. Kerstern Glandien, Art on air: a profile of new radio art. In: Music, electronic media, and culture, a cura di Simon Emmerson, Aldershot, Ashgate, 2003, pag. 173.
  3. Elio Grazioli, La polvere nell'arte, Milano, Paravia Bruno Mondadori Editori, 2004, pag. 256.
  4. Tara Rodgers, Pink noises : women on electronic music and sound, Durham, Duke University Press, 2010, pag. 107.
Ultimo aggiornamento ( venerdý 28 gennaio 2011 )
 
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