Steven Gontarski
Per la prima volta in Italia Steven Gontarski, artista eclettico nato nel 1972 a Philadelphia, espone le sue opere recenti al Main Space delle Changing Role di Napoli. Passando agevolmente dalla pittura alla scultura, dal disegno alla fotografia, Gontarski propone allo spettatore partenopeo dipinti e sculture che reinterpretano i motivi sacrali neogotici. Delta II e Gamma III due erme di aspetto classico, ma poco coerenti con le caratteristiche della statuaria classica per il materiale moderno, la vetroresina, e le forme: la superficie pulita e levigata sembra sciogliersi, rendendo esile la parte inferiore del busto. Analogamente la scultura a tutto tondo, Prophet Zero II, assume le sembianze di un efebo dal volto coperto da una maschera col profilo di uccello. Le proporzioni della scultura, esili e sensuali, si situano tra reale e immaginario, tra ideale protoclassico e culto contemporaneo per l'androginia.
Gli oli su tavola appartengono al nuovo corpus di opere dell'artista. Ispirandosi ai ritratti rinascimentali nord-europei e soprattutto a Dürer (la vicinanza particolarmente evidente nei fondi scuri, nel taglio e nelle forme allungate) l'artista suggerisce una gioventù permanente e fuori dal tempo, capace di sopravvivere - come nei ritratti antichi - ai propri committenti.
Steven Gontarski ha esposto alla Pkm Gallery (Seoul, 2006), al Groninger Museum (Groningen-Olanda, 2005), alla White Cube (London, 2004-2000), alla Kukje Gallery (Seoul, 2004), alla TalEsther Gallery (Tel Aviv, 2004), alla Karyn Lovegrove Gallery (Los Angeles, 2003), a Le Consortium (Dijon, 2003), alla Barbican Art Gallery (London, 2002), alla Tokyo City Opera Gallery (Tokyo, 2002), alla Matthew Marks Gallery (New York, 2001), alla Saatchi Gallery (London, 1999).
Articolo pubblicato su:
Viatico, X, n.40,
settembre/ottobre 2006
Annalisa Dell'Annunziata