David Tremlett

Tremlett - Veduta parziale della mostraDavid Tremlett, forte del rapporto ormai consolidato con la Galleria Alfoso Artiaco, lascia il segno delle sue mani sulle pareti della sala che "ospita" il suo Wall Drawing e le sue opere su carta. L'esserci dell'artista, attraverso segni e segnali si trasformerà in assenza, quando l'ambiente scelto potrà subire modificazioni o addirittura cancellare, nascondere l'opera fino ad un eventuale rivelazione successiva o al silenzio. Il Wall Drawing è pensato per l'architettura della galleria e il punto di forza di Tremlett è operare nell'ambiente, non sull'ambiente. Non imprime con forza il proprio marchio "per sempre" o almeno con l'implicita presunzione di durata e consacrazione che spesso anima un'artista. È solo un volersi esprimere con i propri strumenti. Anonimato e precarietà, questo è ciò che a prima vista si legge nei Wall Drawings di Tremlett. Non a caso l'artista sceglie come suo materiale di lavoro e come strumento di ricerca ed espressione il pastello. Questa polvere povera ed effimera, così facile da trasportare e da portare con sé in ogni luogo, ha una morbidezza e lievità solo apparente, anche se, come dice l'artista, basta un soffio per farla volare via. Stesa con il palmo della mano sulla superficie del muro e sulla carta, esprime la sua natura contraddittoria, la sua somiglianza con la terra, la sua capacità di essere al tempo stesso forte e delicata, la sua possibilità di ricoprire intere superfici, di dare spessore al segno e di renderlo duraturo. La galleria Alfonso Artiaco e il Centro Per l'Arte Contemporanea Luigi Picci di Prato illustrano, rispettivamente dal 19 e dal 21 Ottobre, l'evoluzione del lavoro dell'artista nel tempo. Nato nel 1945 in Cornovaglia, David Tremlett vive attualmente in Inghilterra a Bovingdon.

Copertina di Viatico n.41

Articolo pubblicato su:
Viatico, X, n.41,
novembre/dicembre 2006

Annalisa Dell'Annunziata